I Peccatori: blues, vampiri e noia

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Illinois, 1932. Nel tentativo di lasciarsi la loro vecchia vita alle spalle, i gemelli Smoke e Stack (interpretati da Michael B. Jordan) lasciano Chicago e tornano nella loro vecchia città. Il loro piano è semplice: mettere su un locale dove la gente del posto possa sentirsi libera, soprattutto dopo una lunga e faticosa giornata nelle piantagioni di cotone. Le cose però non andranno come preventivate, creature di cui neanche sospettavano l’esistenza sono pronte ad entrare in azione per saziare la loro incredibile fame.

Questa la trama de I Peccatori (titolo originale Sinners), nuovo film scritto e diretto da Ryan Coogler (Black Panther, Creed – Nato per combattere) e che vede protagonista assoluto Michael B. Jordan. insieme a lui troviamo Hailee Steinfeld, Miles Caton, Jack O’Connell, Wunmi Mosaku, Jayme Lawson, Omar Miller e Delroy Lindo.

Premessa interessante

Recensione de I Peccatori, nuovo film scritto e diretto da Ryan Coogler e con protagonista Michael B. Jordan. Dal 17 aprile al cinema.

Quella portata sul grande schermo da Ryan Coogler è una storia dalla premessa interessante. Due fratelli gemelli temuti e rispettati da tutti che dopo a Chicago tornano nella città natale per cambiare le cose. Due gangester spietati ma con un cuore, tanto simili quanto diversi tra loro hanno in comune un passato travagliato (anche con le donne) e un futuro che vedono radioso. Ambientando I Peccatori nei primi anni ’30 il regista mette in mostra com’era la vita degli afroamericani nel sud degli Stati Uniti, una vita tutt’altro che facile ma alleggerita dalla musica blues.

Una vicenda che inizia dalla fine per poi portarci indietro per raccontarci la notte che ha cambiato la vita dei protagonisti e della loro città. Ryan Coogler ci racconta con minuziosità tutti i preparativi di quella che si preannuncia essere una grande notte di festa. Ecco quindi Smoke e Stack intenti a comprare il luogo dell’evento, reclutare i musicisti, le cuoce e a commissionare l’insegna del locale. Tra incontri indesiderati, momenti musicali, battute taglienti e contrattazioni. Se la preparazione della festa è minuziosa e alquanto lunga, la festa risulta essere più moviemntata tra balli, canzoni, bevute e l’immancabile rissa.

Un andamento che quindi procede liscio e senza intoppi e con un paio di colpi di scena niente male. Il problema è che il ritmo si impenna appena, in maniera quasi impercettibile e la mattanza finale non risulta né divertente né memorabile. Il momento action per eccellenza del film è semplicemente privo di pathos, non riesce a coinvolgere minimamente.

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Blues, vampiri e noia

Recensione de I Peccatori, nuovo film scritto e diretto da Ryan Coogler e con protagonista Michael B. Jordan. Dal 17 aprile al cinema.

L’amara verità è che I Peccatori è un mix di generi riuscito solo in parte. Se l’unione di horror, action e gangestar movie risulta interessante perché tenta di dare vita a qualcosa di unico, non prevedibile e con argomenti interessanti. Il problema è lo svolgimento della trama – sin troppo lento – e il trattare poco approfonditamente alcuni argomenti, su tutti il potere della musica.

Proprio il blues, nota ai tempi come la musica del diavolo, è uno dei cardini della storia intorno a cui ruota quasi tutta la storia. La musica qui ha un potere magico, capace di connettere passato, presente e futuro e di squarciare il sottile velo che separa la dimensione terrena con quella demoniaca. Un argomento più che interessante e il cui potere viene mostrato dal regista in una scena visimamente accattivante, ma nulla di più. Si resta troppo in superficie. Nonostante il villain interpretato da Jack O’Connell sia a dir poco inquietante.

Ed è un peccato che la storia di base risulta interessante, con personaggi ben sceneggiati e dal passato accennato quel tanto che basta per renderli interessanti. Non delude il cast, guidato da un Micahel B. Jordan a suo agio in un doppio ruolo. L’attore interpreta al meglio due fratelli che sono le due facce di una stessa medaglia, irrequieto uno e calmo l’altro, ma entrambi col cuore spezzato. Duri per necessità più che per indole. Con lui un’Hailee Steinfeld che si diverte nei panni di una ragazza sedotta ed abbandonata prima e carnefice poi, Miles Caton nei panni di un ragazzo che diventerà uomo, una sensuale Jayme Lawson, un pittoresco Omar Miller e un gigionesco Delroy Lindo.

Interessante, e non poteva essere altrimenti, la critica sociale. Coogler sceglie gli anni ’30 come cartina tornasole per l’America e il mondo di oggi, dove la segregazione razziale è ancora imperante, dove gli ultimi saranno sempre ultimi e le promesse che sembranno allettanti spesso nascondo una fregatura.

I Peccatori è un film che non mantiene le promesse che fa. Se inizialemente riesce ad incuriosire, con il passare dei minuti l’interesse e il divertimento scemano, complice anche una tensione che sale a mala pena e una storia che non approfondisce a dovere l’argomento cardine. Occasione sprecata.

 

I Peccatori al cinema dal 17 aprile distribuito da Warner Bros..

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Emanuele Bianchi

Appassionato di cinema, fotografia, teatro e musica sin da piccolo decide di farne il suo lavoro. Miyazakiano convinto, tanto da incentrare la sua tesi sul suo cinema, e divoratore di anime tanto da volere Eikichi Onizuka come professore al liceo, è uno Jedi come suo padre prima di lui e “nato pronto” e sì, anche un inguaribile nerd (pollice verso per coloro che non colgono le citazioni). Laureato in cinema presso il DAMS di Roma 3 e diplomato in fotografia presso il CST, negli anni ho collaborato con varie testate web di cinema. Giornalista pubblicista iscritto all'albo. Sempre in movimento, perennemente in ritardo. Co-Fondatore di PopCorn Society.

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