Anthony Mackie: “Captain America è sinonimo di onore, dignità e affidabilità”

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Il 12 febbraio arriverà nei cinema Captain America: Brave New World, quarto capitolo cinematografico dedicato al personaggio Marvel. In attesa di poter vedere Sam Wilson imbracciare lo scudo e l’eredità affidatagli da Steve Rogers (interpretato da Chris Evans), il protagonista Anthony Mackie ha presentato il film a Roma. Ecco cosa ha raccontato alla stampa.

Come è stato rendere effettivo il passaggio di testimone che avevamo già visto in The Falcon and The Winter Soldier e cosa rappresenta per te Captain America.

Anthony Mackie: È stata una grande esperienza. Magari molti non lo sanno ma il mio primo film è stato 8Mile e se volete sentirvi vecchi è uscito 24 anni fa. È stata un lungo e pazzo viaggio e quando mi sono unico all’MCU undici anni fa e non avrei mai immaginato tutto questo. È un sogno che si avvera. Sono cresciuto guardando Superman e Batman, Michael Keaton è il mio Batman, quindi che anche un gruppo di ragazzini possa diventare Captain America è qualcosa di incredibile. Per me il personaggio rappresenta tante cose e nonostante il nome non rappresenta solo l’America, Cap è un uomo che mantiene la parola data e che ha onore, dignità e affidabilità. Qualcuno di cui fidarsi. Sono caratteristiche che diventano vere, quando ero ragazzo sarei voluto tornare a quei momenti in cui qualcuno ti dice “NO!”, ripenso a quando da bambino sogni di essere un cavaliere che uccide draghi cattivi e salva principesse, ci credi davvero che i draghi esistano e tu sia un eroe. Poi arriva qualcuno che ti dice “NO! Non esistono draghi e principesse” ed uccide i tuoi sogni. Credo che il lavoro di un attore sia tornare ai quei giorni e Captain America Brave New World è un po’ questo.

Prima della successiva domanda, l’attore svela un aneddoto riguardante Harrison Ford, di cui imita anche la voce. A quanto pare l’interprete di Han Solo e Indiana Jones è patito di cibo italiano, più precisamente di “clean italian food”, ma ancora oggi Anthony Mackie si chiede cosa significhi.

Come è stato lavorare con Harrison Ford?

Anthony Mackie: Per me è stato grandioso, per una comparsa sul set no, è stato un giorno straziante, il peggiore nella storia del cinema. C’è questo ragazzo seduto davanti un computer e nella scena Harrison entra nella stanza e questo ragazzo deve dire una sola battuta. Devi girarsi verso Harrison Ford e dire la battuta con sicurezza. Quindi Harrison entra in scena e dice “Ci sono novità?” e la comparsa si gira e riesce solo a mugugnare, dimenticando la battuta. Ci riprepariamo per rigirare la scena ed Harrison dice “Non andrà bene”. Nuovo ciak e stessa cosa, la comparsa dimentica la battuta. Allora Harrison va dal ragazzo e gli dice “Tranquillo ragazzo, di la tua battuta”, un ragazzo che attendeva da sempre di dire una battuta ad Harrison Ford, non avrebbe mai immaginato di ritrovarsi in una situazione del genere. Terzo ciak, il ragazzo si gira ed è in lacrime e allora Harrison: “hai fatto un buon lavoro, ragazzo”. Al quarto ciak c’era un altro attore, l’altro era stato sostituito. La cosa mi ha spezzato il cuore, non l’ho più visto. Ma il sostituto è stato capace di dire la battuta, è stato bravo.

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Resoconto dell'incontro stampa con Anthony Mackie, che ha incontrato i giornalisti per parlare di Captain Ameica: Brave New World.

Spesso nell’MCU i personaggi si trovano a dover interagire con i politici, se tu fossi Captain America nella realtà, quali consigli gli daresti?

Anthony Mackie: Gli direi di essere compassionevole. Credo che essere un leader non significhi dire agli altri cosa fare ma ascoltare il prossimo e capire di cosa hanno bisogno.

Nuovo siparietto con l’attore, che resta scioccato dal fatto che una domanda arrivi da Zoom, piattaforma online per connettersi. Inoltre rimane sconvolto per la domanda. Inoltre sembra quasi imbabolato, per poi spiegare ai giornalisti che non è impazzito ma ha un auricolare per la traduzione simultanea.

Il film parla anche di fiducia, cosa ci dici a proposito?

Anthony Mackie: L’intero MCU parla di fiducia e comprensione, sia con i tuoi alleati che con i tuoi nemici. Thaddeus Ross e Sam Wilson hanno un lungo trascorso nei film Marvel. Il mio personaggio ha debuttato in Winter Soldier e sa bene chi è Ross, sono due militari. Inizialmente c’è fiducia tra loro ma sono due esseri umani e non sempre vanno d’accordo.

Come è stato lavorare con Giancarlo Esposito?

Anthony Mackie: È stata una grande opportunità per Giancarlo far parte di questo film. Io mi sono trasferito a New York a diciotto anni per fare l’attore di teatro e lui è un attore che ammiro da sempre e poter fare un film con lui è stato un onore. Ho specificatamente chiesto di averlo nel cast. È stato molto divertente lavorare con lui, ci conosciamo da 25 anni e so che con lui devo dare il massimo perché se non lo facessi mi farebbe passare dei guai. È il miglior attore che potessi volere sul set.

Spesso si dice che il cinema anticipa la realtà, quanto Brave New World è specchio dell’America di oggi?

Anthony Mackie: Penso sia più un semplice film di intrattenimento. Sono film dove c’è spionaggio, dov’è politica, risvolti psicologici. Ci si chiede più che altro che direzione sta prendendo il personaggio.

Quanto è stato impegnativo a livello fisico girare il film?

Anthony Mackie: È stato impegnativo per molti aspetti. Sono anche produttore. Avevamo un team fantastico. Lavorare con gente così è stato fantastico. Come attore l’aspetto fisico è la cosa più semplice, ma rendere i personaggi memorabili e la storia interessante è la cosa più difficile.

Resoconto dell'incontro stampa con Anthony Mackie, che ha incontrato i giornalisti per parlare di Captain Ameica: Brave New World.

Lo scorso anno abbiamo visto solo un film Marvel, Brave New World è una ripartenza sia per Captain America che per tutto il franchise? Cosa dobbiamo aspettarci dalle nuove fasi dell’MCU?

Anthony Mackie: Non direi che è un rebranding. Sappiamo tutti che uguagliare Endgame sarebbe stato difficile. Quelle story line dovevano essere portate in nuovi film. Non è un rebranding, è andare avanti con la storia.

Pensi che Captain America comporti una responsabilità verso il pubblico?

Anthony Mackie: Credo che tutti i film hanno una grande responsabilità, noi attori abbiamo una grande responsabilità perché interpretiamo personaggi che i bambini imitano. Ci deve sempre essere un cattivo perché dobbiamo far sapere ai bambini che i cattivi esistono ma dobbiamo anche mostrare come comportarsi con loro, c’è sempre un buono che lo contrasta.

In questo momento storico al mondo servirebbero degli Avengers?

Anthony Mackie: Credo di si, dovremmo prendere persone da ogni parte del mondo, dovrebbero mettersi insieme ed ascoltarsi a vicenda. Se ci ascoltiamo a vicenda e abbiamo comprensione e compassione reciproca la vita sarebbe migliore. Motivo per cui amo Civil War è perché viene mostrato questo aspetto, ci fa riflettere su quali sono i valori importanti.

Uno dei temi del film è la giustizia e le difficoltà dell’essere un eroe in un mondo complesso ed ingiusto. Cosa vuol dire per te essere un eroe al giorno d’oggi e se dovessi avere la tua squadra di Avengers, chi vorresti?

Anthony Mackie: Il mio team Avengers dei sogni sarebbe composto dalle persone che ho ammirato crescendo. Ci sarebbero i miei insegnanti, ci sarebbe Steve McQueen, i Ghostbusters originali, ci sarebbe Monica Bellucci. L’ho vista causare un incidente automobilistica, sarebbe la l’arma segreta del mio team di Avengers.

 

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Emanuele Bianchi

Appassionato di cinema, fotografia, teatro e musica sin da piccolo decide di farne il suo lavoro. Miyazakiano convinto, tanto da incentrare la sua tesi sul suo cinema, e divoratore di anime tanto da volere Eikichi Onizuka come professore al liceo, è uno Jedi come suo padre prima di lui e “nato pronto” e sì, anche un inguaribile nerd (pollice verso per coloro che non colgono le citazioni). Laureato in cinema presso il DAMS di Roma 3 e diplomato in fotografia presso il CST, negli anni ho collaborato con varie testate web di cinema. Giornalista pubblicista iscritto all'albo. Sempre in movimento, perennemente in ritardo. Co-Fondatore di PopCorn Society.

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